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Atlantide, scritti, ipotesi etc...
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Spettro_nero

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MessaggioInviato: Ven Giu 25, 2004 6:23 am    Oggetto:  Atlantide, scritti, ipotesi etc...
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IL PROFETA DI ATLANTIDE.

Quando Cayce cadeva in trance aveva frequenti visioni del continente perduto di Atlantide, che descriveva minuziosamente, fornendo molti dettagli "della capitale Poseidìa" e delle altre città. Molte informazioni riguardavano l'ordinamento sociale, religioso e scientifico degli atlantidei, che avrebbero conosciuto l'energia atomica e costruito macchine volanti antigravità. Convinto assertore della reincarnazione, Cayce sosteneva di essere stato un sacerdote di Atlantide che aveva assistito impotente alla distruzione del continente perduto, a causa dell'uso sconsiderato delle energie. "Atlantide era stata già annientata due volte, - dichiarerà - la prima a causa di un'esplosione dovuta ai prodotti utilizzati per sterminare gli enormi animali che infestavano la Terra, la seconda per via di un potentissimo cristallo che concentrava l'energia solare sul continente e che un giorno ci fece saltare tutti in aria...Avevamo molti terribili cristalli che traevano energia dalle stelle. Ma quando violammo la Legge dell'Uno, cioè la fratellanza universale, ci distruggemmo...". "I superstiti - continuava Cayce - scamparono in Egitto, dove i loro successori edificarono la Grande Piramide, e in Messico e in Perù, ove costruirono dei templi che erano un pallidissimo ricordo della civiltà perduta...". Ma Cayce sosteneva di aver veduto, sempre più indietro nel tempo, la storia primigenia dell'umanità, quando l'uomo "vagava come uno spirito sulla Terra", prima di assumere una forma materiale a causa di un progressivo imbarbarimento. Da questa caduta sarebbero nate quattro razze, la bianca, la gialla, la nera e la rossa, la atlantidea. Sempre a proposito, Cayce previde che le vestigia di Atlantide sarebbero state scoperte fra il 1968 ed il 1969 al largo dell'isola di Bimini. Curiosamente in quegli anni gli archeologi J.Mayol e Manson Valentine scoprirono, nella zona indicata da Cayce, una scalinata ed una strada lunga 100 metri, composta da enormi blocchi di pietra disposti ordinatam ente uno in fila all'altro, che la scienza vuole una formazione naturale e gli esoteristi le vestigia di una civiltà perduta.

Da anni la figura di Cayce affascina e divide . Osteggiatissimo dai dottori, Cayce ebbe fra i suoi sostenitori proprio uno di questi, il medico omeopata Wesley Ketchum, che ricorse al suo aiuto un centinaio di volte, dopo che Cayce aveva risanato una sua paziente malata di mente. Proprio Ketchum ha presentato all'American Society for Clinical Research, un prestigioso consesso medico, tutte le cartelle cliniche dei pazienti guariti con l'aiuto del veggente. Le letture di Cayce sono custodite in Virginia da un'associazione di suoi fans, l'Association for Research and Enlightenment (P.O.Box 595 Virginia Beach, VA 23451 U.S.A.). A questi si è rivolta Dorothée Koechlin de Bizemont per potere catalogare e schedare buona parte degli scritti, in seguito pubblicati in Francia. "8000 circa sono a carattere medico e psicologico - ha dichiarato la donna - e gli altri trattano di storia, scienza, esoterismo, archeologia, politica, economia, per un totale di 14256 messaggi...". Ma proprio in ques ta enorme mole di dati è il punto debole di Cayce. Su base strettamente statistica qualche centinaio di guarigioni e previsioni azzeccate, a fronte di oltre 14.000 messaggi, rappresentano una percentuale di successi decisamente irrisoria, spiegabile tranquillamente con la casualità. Fra i più cortesi detrattori c'è il giornalista americano Martin Gardner: "Su Edgar Cayce non c'è molto materiale serio e obiettivo...Io l'ho conosciuto. Era un uomo garbato e gentile e sincero. Ma sono assolutamente scettico sulle sue doti. Il suo bagaglio di conoscenze era dovuto alle sue letture e agli scambi di vedute con gli amici. Tutte queste informazioni Cayce le dimenticava a livello cosciente e le recuperava sotto ipnosi. La sua filosofia era un guazzabuglio di cristianesimo, astrologia, piramidologia, teosofia e tradizioni occulte. Quanto alle diagnosi, molte di queste venivano formulate in presenza di osteologi e omeopatici, che lo aiutavano. Fu proprio questa collaborazione che influenzò le s ue diagnosi e le sue terapie. Sebbene migliaia di persone credessero di essere state guarite, molte diagnosi iniziali di Cayce erano completamente fuori strada". In difesa del guaritore di Hopkinsville si è schierata Enza Massa, cronista del fiorentino Giornale dei misteri, che ha commentato: "Il veggente americano predisse effettivamente moli avvenimenti poi puntualmente avveratisi e curò parecchie persone; ma non sempre ci riuscì e fallì altresì molte previsioni. Dopotutto anche i veggenti sono pur sempre esseri umani e non è detto che debbano essere sempre infallibili". Ciò nonostante proprio uno dei più noti parapsicologi americani, il professor Joseph B.Rhine, si dimostrò scettico dei poteri di Cayce dopo che questi aveva diagnosticato alla figlia dello studioso un male sbagliato...

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MessaggioInviato: Ven Giu 25, 2004 6:23 am    Oggetto: Adv





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tanogabo

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MessaggioInviato: Ven Giu 25, 2004 6:27 am    Oggetto:  
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A sostegno della tesi che vuole Atlantide distrutta da un cataclisma, vi riporto un testo per...riflettere....

*************
La maggior parte di noi è convinta che il nostro pianeta dacché è nato si sia mantenuto pressoché intatto così come noi lo conosciamo oggi.
Certo milioni e milioni di anni fa il paesaggio non sarà stato come oggi lo conosciamo, ma, perbacco l'Italia anche se non perfettamente uguale a quella odierna, fu esattamente nella stessa posizione. Milano, se fosse esistita, sarebbe stata al nord e Palermo al sud. Soddisfatti di questa sicurezza non crederemmo a nessuno che ci dicesse il contrario, anche per una sorta di paura. Se un cataclisma ha potuto scambiare i punti cardinali, nulla ci vieta di credere che così come un simile fatto è successo una volta non possa accadere ancora, magari domani stesso.

Fautore di una cosi' incredibile teoria è stato uno scienziato americano, Immanuel Velikovski. Egli asseriva che circa 10mila anni fa, il polo nord si trovava localizzato nella attuale terra di Baffin (nei pressi del Canada del nord) e il globo terrestre ruotava su un asse non inclinato così da determinare clima uguale in tutte le stagioni.

Una cometa, o un pianeta errante (Venere?) venne a sfiorarci talmente vicino che il nostro pianeta ne fu sbilanciato e incendiato. Le città ne furono sconvolte, le foreste incendiate, le montagne crollavano mentre tutto era in agitazione. Dal cielo cadevano meteoriti incandescenti che andavano a sconvolgere ancora di più la già terribile situazione. Le banchine dal polo nord andarono alla deriva provocando un terribile maremoto nel loro sciogliersi. In tutto questo terribile crescendo di avvenimenti riuscirono a salvarsi sparuti gruppi di umanità insieme a pochi esemplari di fauna e di flora. Il tutto durò forse solo qualche giorno, ma si sa, la natura quando vuole sa distruggere tutto in pochi attimi. Durante questi sconvolgimenti la Terra si capovolse completamente, tanto che il polo sud divenne polo nord e viceversa, l'est e l'ovest cambiarono anch'essi di posto. Credere a tutto ciò non è facile, però alcuni elementi ci inducono a pensare che, forse, qualcosa deve essere successo.

Nel papiro egizio chiamato "HARRIS" si fa riferimento al fatto che dopo un cataclisma cosmico il "sud divenne nord e la Terra si capovolse".

Il papiro "IPUWER'" dice più o meno la stessa cosa: "il mondo prese a girare a rovescio; come se fosse su una ruota di vasaio e la terra si è capovolta.

Il papiro "ERMITAGE", conservato al museo di Leningrado dice anch'esso che il "mondo si è capovolto".

Platone nei dialoghi (Il politico) parla dell'inversione del corso del Sole, dell'annientamento dagli uomini, ed Erodoto, il padre della storia, afferma che i sacerdoti egizi, dicevano che numerose Sole era sorto dove ora tramontava e viceversa.

I polinesiani, i cinesi, gli indù e gli esquimesi sono stati essi pure testimoni di questi fenomeni.

Tra tutte queste testimonianze si inserisce una scoperta archeologica di grande importanza e che a suo tempo mise in imbarazzo gli studiosi.
Si tratta di due carte del cielo dipinte sul soffitto della tomba di Senmut architetto della regina Atshepsut.
Una delle mappe è normale, con i punti cardinali collocati nei punti giusti, ma sull'altra, in funzione della posizione delle stelle l'est è a sinistra e l'ovest a destra.

Tutto ciò ha un indiscusso valore allorché si trova rappresentato nella tomba di un personaggio che per professione studiava il cielo e che quindi lo doveva conoscere molto bene.

Dulcis in fundo, esistono in molte zone vulcaniche, lave polarizzate in senso inverso al campo magnetico locale. La cosa è spiegabile solo ammettendo che la cristallizzazione di queste lave sia avvenuta in un'epoca durante la quale i poli erano diversi da oggi.

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MessaggioInviato: Sab Ott 30, 2004 6:30 am    Oggetto:  Atlantide era in Alaska
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(ANSA) - MOSCA, 27 OTT - La leggendaria Atlantide 'si trovava in Alaska nella vallata del fiume Yukon', lo afferma uno scienziato russo. Il professor Cecelniski, appassionato fin da bambino di questo mistero, sostiene che la descrizione di Atlantide nei due dialogi di Platone ('Timeo' e 'Crizia') corrisponde a pennello, sotto il profilo paesaggistico, alla vallata del fiume Yukon in Alaska cosi' come doveva essere 11mila anni fa.
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MessaggioInviato: Mar Mag 17, 2005 1:37 pm    Oggetto:  
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L'Atlantide era la Sardegna?
L'UNESCO discute la tesi di Sergio Frau
La Sardegna era la mitica Atlantide? Dove erano le Colonne d' Ercole? Queste erano le domande poste da Sergio Frau nel libro 'Le Colonne d'Ercole. Un'inchiesta", uscito nel 2002.

Si continua a scrivere nuovi capitoli su la mitica Atlantide... Dove erano le Colonne d'Ercole? La Sardegna e' la mitica Atlantide? Le domande poste da Sergio Frau con il libro 'Le Colonne d'Ercole. Un'inchiesta', uscito nel 2002 sono diventate ieri oggetto di un vertice alla sede dell'Unesco, a Parigi, in presenza di archeologi di fama internazionale. Al dibattito, che non cessa di incuriosire il mondo scientifico, e' correlata la mostra fotografica 'Atlantika. Sardegna, isola del mito', che rivisita la storia antica dell'isola sulle orme dell'inchiesta di Frau. ''Mi sembra un miracolo l'interesse internazionale che la mia tesi sta suscitando'' ha dichiarato, con l'entusiasmo e la passione che lo caratterizzano, il giornalista romano di origine sarda, prima di raccontare come e' nata la sua idea. ''La mia e' la storia di un dubbio - afferma - nato il giorno in cui mi sono imbattuto nelle cartine geografiche pubblicate nel '99 dall'Accademico Vittorio Castellani che mostrano com'era il Mediterraneo prima della glaciazione. A quell'epoca la Sicilia e la Tunisia erano separate solo da uno stretto''. Le leggendarie colonne d'Ercole, ipotizza di conseguenza Frau, non sarebbero collocate nello stretto di Gibilterra, ma vicino al Canale di Sicilia. E la Sardegna, terra di nuraghi sommersi sotto cumuli di fango, non sarebbe nient'altro che la mitica isola di Atlantide, che Platone colloca proprio al di la' delle colonne e che sarebbe stata inghiottita dal mare. Frau va oltre: uno tsunami, molto piu' forte di quello che ha colpito il sud-est asiatico lo scorso dicembre, sarebbe all'origine della scomparsa della civilta' nuragica nel 1175 a.C. L'ipotesi si e' andata via via concretizzando attraverso un lavoro di ricerca lungo tre anni e ha finito con l'interessare il mondo scientifico, aizzando polemiche e curiosita' tra addetti e non addetti ai lavori. ''Oggi queste ipotesi appaiono assolutamente verosimili'' ha dichiarato Andrea Carandini, professore di archeologia classica alla Sapienza di Roma. ''Frau prende posizione e pone dei problemi fondati, che ricollocano l'Italia al centro di un problema storico, oltre che geografico, e riconoscono alla Sardegna un ruolo preponderante nel mondo mediterraneo pre-moderno'', ha sottolineato Azedine Beschaouch, archeologo e consigliere scientifico per l'Unesco

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MessaggioInviato: Ven Lug 29, 2005 5:38 pm    Oggetto:  
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Atlantide si trovava vicino a Gibilterra e fu distrutta da uno tsunami


La misteriosa Atlantide, la mitica isola sommersa dalle acque, è stata di volta in volta collocata un po' ovunque nel mondo, ma nessuno è mai riuscito a dimostrare dove in realtà sia sorta e poi scomparsa. Secondo una vecchia teoria, supportata ora anche dal geologo Marc-André Gutscher, dell'Università della Western Brittany di Plouzané, in Francia, la terra doveva trovarsi immediatamente al di là dello Stretto di Gibilterra, proprio come ipotizzato da Platone nel suo Timeo.
"Circa 12 mila anni fa - spiegò il filosofo greco - ci fu un terribile terremoto e poi subito un'alluvione. L'isola di Atlantide fini inghiottita dal mare". Proprio in quella zona, commentano ora i ricercatori, si verificò uno tsunami. L'unica cosa che non sembra convincerli, è come poi sia scomparsa l'isola. Le informazioni disponibili all'epoca, infatti, indicavano uno sconvolgimento violento e veloce, mentre la sede individuata da Gutscher, l'isola di Spartel, potrebbe essere affondata lentamente!
Gli altri dati raccolti dal geologo supportano comunque la sua teoria. Gutscher ha trovato nei sedimenti marini della zona tracce di terremoti e alluvioni che colpiscono l'area con una ciclicità di circa 2.000 anni. Se questo non bastasse, spiega l'esperto, va detto che lo stesso Platone narrava di Atlantide dicendo era circondata da coste fangose che impedivano l'attracco delle navi.
Ebbene, nel corso della ricerca Gutscher ha trovato diversi depositi sedimentari aventi uno spessore variabile tra i 50 e i 120 centimetri formatisi 12 mila anni fa. La teoria del francese viene ora supportata anche da Floyd McCoy, un suo collega geologo che lavora presso l'University of Hawaii che ha studiato la distruzione della civiltà minoica dovuta a sua volta dall'esplosione del vulcano Santorini.
"Il suo lavoro - ha commentato McCoy - ci porta a introdurre la mitologia all'interno di una questione scientifica. I miti sono il mezzo attraverso il quale l'umanità conserva nei secoli il ricordo di eventi catastrofici".

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MessaggioInviato: Sab Lug 30, 2005 9:40 am    Oggetto:  
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Citazione:

"Il suo lavoro - ha commentato McCoy - ci porta a introdurre la mitologia all'interno di una questione scientifica. I miti sono il mezzo attraverso il quale l'umanità conserva nei secoli il ricordo di eventi catastrofici".


Sono tante le verità con presupposto mitico. Una di queste è l'alluvione universale che è ricordata nei miti di tanti popoli e che, secondo me, ci impedisce di dare una corretta locazione di Atlantide. Io parto dal presupposto che la terra sia stata colpita da un grosso meteorita ed ha subito una rotazione del suo asse di circa 90°
Il tutto circa 12000 anni fa coincidenti con "ALLUVIONE UNIVERSALE" e "Distruzione di ATLANTIDE":
Un cataclisma complesso!

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MessaggioInviato: Sab Lug 30, 2005 11:39 am    Oggetto:  
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certo è stato un vero e proprio cataclisma... tante ipotesi e tanti studi vengono ancora fatti per una grande civiltà perduta come quella di Atlantide... ma chissà se mai sapremo la vera causa...
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MessaggioInviato: Ven Nov 04, 2005 1:23 pm    Oggetto:  
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Data : 29.10.05

UNA COMETA COLPÌ I PRIMI AMERICANI

COLUMBIA – Una supernova potrebbe essere spiegare la misteriosa ed improvvisa fine di un’antica cultura Nord Americana, ha dichiarato uno scienziato nucleare.

Richard Firestone ha dichiarato alla conferenza “Clovis nel Sudest” di ritenere che le “regioni di impatto” sulle zanne di mammut trovate a Gainey, Michigan, siano state causate da particelle magnetiche ricche di elementi come titanio e uranio. Questa composizione, ha dichiarato lo scienziato del Laboratorio Nazionale Lawrence di Berkeley, ricorda rocce scoperte sulla luna e che sono state trovate altresì in meteoriti lunari che caddero sulla Terra circa 10,000 anni or sono.

Firestone, basandosi sulla sua scoperta di questi materiali al sito di Clovis, ha stimato che alcune comete colpirono il sistema solare nel periodo di Clovis, ovvero attorno a 13,000 anni or sono. Queste comete avrebbero colpito la Terra a 1,000 km all’ora, ha dichiarato, cancellando molte forme di vita e causando mutazioni in altre.

“Non sto per dirvi che la popolazione di Clovis proviene dalla luna, o che aveva un programma spaziale” ha dichiarato Firestone. Ma queste particelle sembrano “molto simili al materiale che proviene dalla luna, l’unico luogo in cui sono state trovate simili concentrazioni di titanio”.

L’archeologo dilettante Richard Callaway ha dichiarato di essere sorpreso dalla teoria di Firestone.

“Mi sono sempre considerato una persona di mentalità aperta” ha dichiarato Callaway passando in rassegna alcuni dei reperti in mostra alla conferenza. “Ed è una sorta di shock sentire che qualcosa che proviene dal sistema solare potrebbe avere provocato qualcosa del genere.”

Callaway, pastore ad Atlanta, ha dichiarato che insieme a sua moglie ha svolto del volontariato al sito di Topper nella Contea di Allendale nelle ultime due estati.

“Per essere parte del progetto… e trovare qualcosa che nessun altro essere umano aveva più toccato negli ultimi 15,000 anni” ha spiegato. “Ma questo è quel che capita: non trovi la risposta successiva. Trovi la domanda successiva!”.

L’archeologo Al Goodyear nella sua conferenza sulle scoperte a Topper, ha dichiarato di avere trovato evidenze che l’uomo fosse presente in Nord America molto prima di quanto ritenuto sinora. Goodyear ha mostrato una serie di diapositive di molti degli utensili scoperti a Topper, e di strisce di materiali carbonizzati scoperte nel suolo due metri sotto la superficie, ad un livello riconducibile a 16,000 anni or sono.

“Topper è come una scatola di cioccolatini” ha dichiarato Goodyear. ”Ogni volta che scavi un buco, trovi qualcosa di nuovo”.

Come evento finale della conferenza di 4 giorni, parzialmente sponsorizzata dall’Università, Goodyear si recherà in visita a Topper.

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MessaggioInviato: Ven Nov 04, 2005 2:16 pm    Oggetto:  
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chissà quante ipotesi ancora verranno fatte su questo bellissimo ed entusiasmante mistero... ben vengano tutte le teorie...
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MessaggioInviato: Dom Mag 28, 2006 11:32 am    Oggetto:  
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IMPROBABILE CHE GLI ANTICHI ETRUSCHI SIANO ANTENATI DEI TOSCANI MODERNI, RIVELA PROVA STATISTICA

Per la prima volta, ricercatori della Stanford University hanno utilizzato un innovativo modello statistico informatico per simulare i processi demografici che interessarono la popolazione della Toscana attraverso un periodo di 2,500 anni. Le prove rigorose usate dai ricercatori hanno escluso il collegamento genetico fra gli antichi Etruschi, primi abitanti dell'Italia centrale, ed i moderni residenti nella regione. I risultati suggeriscono che qualcosa eliminò improvvisamente gli Etruschi o che il gruppo rappresentò un'elite sociale che aveva poco in comune con il popolo degli antenati dei Toscani di oggi, ha dichiarato Joanna Mountain, assistente di scienze antropologiche. “Siamo spesso portati a sposare la spiegazione più semplice.” ha dichiarato. “Così, quando troviamo resti umani archeologici in una zona particolare, la spiegazione più semplice è che si tratti degli antenati di chiunque si trovi ancora a vivere là. Ma quanto spesso è anche possibile dimostrarlo? Molto raramente.”

La ricerca si muove nel campo della genetica antropologica, andando oltre voci e diffuse credenze, e basandosi invece su una prova rigorosa, mediante l'analisi di dati genetici e di un insieme di ipotesi antropologiche. “Le simulazioni di serie sui campioni suggeriscono una relazione genealogica debole fra Etruschi ed i Toscani moderni, secondo il rapporto pubblicato il 15 maggio sulla versione on line degli atti dell'Accademia Nazionale delle Scienze.

Uma Ramakrishnan, ex ricercatore di post-dottorato della Stanford, Elise M. S. Belle e Guido Barbujani dell'Università di Ferrara in Italia hanno collaborato alla stesura del rapporto con la Mountain. Come indicato, i vasti scavi archeologici precedenti avevano stabilito che la cultura etrusca esistette in Italia centrale fra l'VIII ed il II secolo a.C. Le sue origini sono ancora oggetto di controversia. Alcuni storici antichi, compreso Erodoto (circa 430 a.C.), suggeriscono che gli etruschi vennero in Italia dall’Asia minore. La maggior parte degli archeologi moderni, con Dionigi di Alicarnasso (circa 100 a.C.), ritiene invece che la civiltà etrusca si sia sviluppata localmente dalla cultura dell’età del Ferro di Villanova, risalente al X secolo a.C. Nel II secolo a.C., agli etruschi fu riconosciuta cittadinanza romana e in seguito la loro lingua sparì dalle annotazioni. L’ Etrusco sembra essere abbastanza differente in molti sensi da altre lingue italiane antiche e la prova archeologica indica che parlavano una lingua non-Indo-Europea” ha dichiarato ancora Mountain “Proprio in ragione di questi scivolamenti culturali e linguistici, gli studiosi vedono gli etruschi come un enigma.”

Gli Etruschi sono l'unica popolazione europea pre-classica che è stata analizzata geneticamente. Due anni fa, i genetisti italiani avevano estratto il DNA mitocondriale ereditato per linea materna dalle ossa di 27 individui considerati etruschi, trovati in sei necropoli differenti in Toscana. Si è studiato il lignaggio femminile perché, a differenza del cromosoma Y del maschio, il DNA mitocondriale si trova in ogni cellula ed è di più facile estrazione. I dati rappresentano una delle collezioni migliori di DNA di antichi umani a disposizione della scienza.

“Se si ottiene il DNA su un osso, si può provare a dire qualcosa circa il suo passato” ha dichiarato Mountain, aggiungendo che “è riuscito ad ottenere il DNA solo da poche ossa”.

“E’ stato inoltre prelevato il DNA di 49 persone che vivono attualmente nella regione. Anche se i dati dai due gruppi hanno rivelato parecchie differenze, i ricercatori non possono ancora dichiarare con certezza se siano espressive o significative per rispondere alla domanda che più preme: “i moderni toscani discendono o meno dagli antichi etruschi?”

“Abbiamo creato un modello di simulazione e non abbiamo trovato niente che potremmo considerare determinante sulla discendenza dei moderni toscani dagli Etruschi. I ricercatori della Stanford hanno usato un software di recente sviluppo denominato “Serial SimCoal” per simulare i dati genetici basati su differenti scenari della popolazione, quali le piccole (25.000 femmine) o grandi (300.000 femmine) popolazioni di dimensione costante, e scenari coinvolgenti migrazione e selezione. A dispetto dell’ampiezza degli scenari generati, gli scienziati non trovano una corrispondenza fra i dati archeologici osservati e le simulazioni. Christian Anderson un ex studente della Stanford, ha sviluppato il software mentre lavorava con Elizabeth Hadly, professore associato di scienze biologiche. “Il metodo era già stato utilizzato per analizzare l’antico DNA di piccoli mammiferi, ma è la prima volta che viene utilizzato per analizzare antico DNA dell'essere umano. La scoperta è importante perché mette in discussione la diffusa convinzione secondo cui i residenti di un posto particolare discendano necessariamente dai primi abitanti dell’area. Solleva inoltre un certo numero di altre domande, in particolare: che cosa è accaduto agli Etruschi? Secondo la Mountain, il campo della genetica antropologica potrà offrire queste risposte.


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Vi ricordate che qualcuno sosteneva la provenienza degli antichi etruschi dal ceppo primario di atlantide, sparsosi nel mondo nell'approssimarsi dell'impatto devastante tra la terra ed un asteroide?

tratto da
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MessaggioInviato: Dom Mag 28, 2006 2:17 pm    Oggetto:  
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sì, me lo ricordo, ed in effetti questa tesi ne prova la veridicità...

misteriosa tesi...

ma sempre di più affascianante...

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